Trasloco su blogspot

11 07 2008

Ho traslocato su

giancarlofurnari.blogspot.com

enjoy





Iphone, prezzi alti, firma la petizione online

10 07 2008

A un giorno dall’uscita italiana di Iphone, volevo segnalare una curiosa iniziativa a cura dei ragazzi di www.iphoneaffossato.com i quali hanno organizzato una petizione online che ha già raccolto più di 7000 firme di protesta alla politica contrattuale di Vodafone e Tim per il lancio del melafonino. Vi invito, qualora foste interessati, ad intervenire personalmente lasciando anche voi la propria firma sulla pagina web sopra citata.

In canada le proteste hanno avuto degli effetti eccezionali. Non si sa mai che anche in Italia i consumatori ogni tanto vengano ascoltati.

Non si tratta di dare gratis il telefono, è una cosa che non pretendo. Non mi va nemmeno di essere preso per i fondelli con tariffe che superano di gran lunga quelle stabilite negli altri paesi eropei e del mondo, anche se a dire il vero c’è chi sta peggio di noi.

Alcuni mi diranno che basta non comprarlo. Io dico che forse potrebbero anche smettere di allearsi tramite cartelli e forse sarebbe anche ora che noi italiani ci svegliassimo…..ripeto: sempre qualora fossimo interessati. Ci mancherebbe: l’iphone non è una questione di vita o di morte. Però per chi è interessato come me sarebbe un peccato privarsi delle opportunità che il melafonino può offrire per colpa di un contratto che non ha senso.

Per ulteriori informazioni vi rimando al sito sopra citato e al seguente blog: www.melablog.it;

Firmate numerosi!





One tree hill (2003)

4 05 2008

Volevo spendere un articolo e insieme ad esso una decina di minuti per parlare di questo telefilm. In Italia a quanto vedo non ha molto seguito, ma in america spopola…e anche in casa mia, almeno per quanto mi riguarda. Ormai siamo giunti alla season 5 e si sa già che ce ne sarà una sesta (evvai aggiungerei !).

Se non erro il telefilm cominciò nell’ormai lontano 2003, ma io ne sono venuto a conoscenza solo l’estate scorsa. E proprio dopo aver visto le prime puntate avevo già capito che io e tree hill saremmo stati amici per tanto tempo ancora. In soli 30 giorni mi sono sparato ben 4 serie (circa 90 episodi da 40 minuti ciascuno)…alla faccia direte; però merita davvero.

Ormai io e i “teen drama” ne abbiamo passate tante insieme: sono partito con beverly hills e melrose place per passare poi a dawson creek e infine ai suoi eredi: one tree hill, appunto, e il mitico the oc. Tutti hanno trovato la loro ricetta vincente per durare almeno 6-7 serie, tutti tranne the oc. Penso che la prima serie di the oc non abbia avuto eguali ne mai ne avrà. Il problema di the oc, a mio modesto parere, è stato l’appiattimento della trama: era diventato solo un bel giocattolino contornato da quest’aurea di stiloseria (come la chiamo io) dovuta alle ricche ambientazioni californiane e quant’altro. Invece one tree hill ha puntato tutto sulla trama ed è per questo che l’anno prossimo si arriverà alla season 6, che di questi di tempi è un vero record, date le spietate leggi dell’auditel.

La trama di oth è molto avvincente, oddio è sempre un teen drama, per cui il tema principale è sempre la serie di relazioni amorose/affettive etc di un gruppo di amici e delle loro famiglie. Ma, un po’ come il buon vino, col passare degli anni è migliorato molto, abbandonando sempre di più lo stile ’soap’ per concentrarsi maggiormente su una trama di qualità, che ti tenesse sul filo del rasoio.

Vorrei sottolineare la qualità della recitazione, enormemente superiore rispetto ad una qualsivoglia produzione italiana. Mi dispiace dirlo ma è così, almeno secondo me.

Allego un piccolo video con qualche bel momento della season 4, ma anche di quelle precedenti, con, in sottofondo, la mitica song di gavin degraw “i don’t wanna be” che ha fatto da colonna sonora (nella altrettanto mitica sigla) per le season 1,2,3 e 4 (mannaia nella 5 non c’è più).

Alla fine del video la grandiosa scena della vittoria del campionato di stato, guidati da coach Dhuram :)

Altro che teen e teen…se andiamo avanti di sto passo a 30 anni li vedrò ancora! Chissene!





Moda: vorrei ma non voglio anche se posso

28 04 2008

Titolo contorto? :)

Una volta avevo una passione, il mondo della moda. Che cavolo ci azzecca un ingegnere informatico col mondo della moda? Poco direi, a parte lo sviluppo di un sistema ERP che permetta all’azienda di funzionare meglio :), ma come la buona prof. Francalanci insegna quelli hanno margini talmente alti che dell’erp non je ne po’ fregà de meno.

Il mondo della moda affascina, ma sotto sotto di buono non c’è un cavolo. Tutto fumo e niente arrosto. Si basa su fondamenta fragili ma che nel mondo odierno tirano molto: apparenza, senso di emulazione e insoddisfazione continua, superficialità. Ma quello che mi piaceva erano semplicemente i vestiti e non quello che ci sta dietro. Il problema è solo uno: l’abbigliamento è governato da leggi di mercato in completamente diverse da ogni altro settore. Aumenti ingiustificati da una stagione all’altra, qualità bassissima; senza poi considerare il fatto che vuoi o non vuoi dopo un po’ ci si stanca e si vuole comprare qualcos’altro. E’ un gatto che si morde la coda insomma.

C’era una volta, ma ora non c’è più. Era diventata una specie di droga, si comprava tanto per comprare, abbagliato da cose in realtà futili. Ma una passione non sparisce da un giorno all’altro. E’ una cosa innata. Si può solo limitare, anche di molto comunque, come sto facendo ora. L’importante è dare il giusto valore alle cose insomma. E poi c’è questa componente ingegneristica dentro di me che mi porta sempre verso l’essere efficiente in tutto, e quindi anche in quello che compro. E il mondo della moda denota tutto fuorchè efficienza, almeno sotto questo punto di vista. Quando per cinque anni te la menano con l’ottenere il massimo col minimo sforzo capisci che in realtà che con 200 euro ottieni solo una cosa, magari una bella camicia ad esempio, che in realtà ne vale 10 a dir tanto. E quindi tutti gli altri discorsi legati all’apparenza e alla qualità passano in secondo piano.

Meno male che c’è zio politecnico che qualcosa di buono ce l’ha insegnato, anche contro il consumismo sfrenato dei nostri giorni.

Però dai un paio di jeans di costo contenuto me li concederò prima o poi, però come dicevo nell’altro post devo prima risparmiare per il tanto atteso dispositivo mobile (iphone o nokia? chissà…certo è che anche l’iphone non è il massimo in quanto a efficienza).

Sono un ingegnere atipico lo ammetto, a causa della mia personalità contraddittoria, ma cercherò di fare di questo punto debole un punto di forza. In altre parole la mia missione è dare un cuore all’ingegneria…e non solo un cervello con un paio di occhiali e una testa stempiata(non la mia, almeno per adesso).





Iphone VS Nokia..qualche riflessione

28 04 2008

Sono alla ricerca di un dispositivo ‘tuttofare’. Quando si va in giro non ci si può portare dietro la casa; molto meglio una sola cosa che faccia tutto, possibilmente bene. Per la prima volta vorrei però far precedere l’acquisto da una lunga attività di documentazione. Nel settore dei gadget tecnologici la differenza la fa il prezzo, purtroppo, e non le caratteristiche tecniche: mediamente non esiste un prodotto che opera meglio di tutti gli altri e costa molto meno. Ormai ci siamo abituati a ragionare, seppure in maniera poco furba alle volte, per fasce di prezzo e non per fasce di caratteristiche tecniche: la variabile decisionale diventa il prezzo, e se il prezzo è troppo basso noi diventiamo sospettosi. In caso di prezzo troppo alto il cliente pretende qualità; ma questo spesso non accade.

E allora qual è la soluzione? La fiducia. Andiamo da chi ci convince ad avere fiducia in loro, da chi ci consente non di fare un semplice acquisto ma un investimento atto a dare soddisfazione personale. Il problema è che al giorno d’oggi disponiamo di strumenti (da me poco sfruttati fino ad oggi devo dire) grazie ai quali le informazioni (soprattutto quelle brutte) si diffondono in pochi giorni, per non dire poche ore. Faccio un esempio: in questi giorni sto visitando innumerevoli forum in cui utenti esprimono le loro esperienze con determinati dispositivi, siano essi cellulari, palmari, fotocamere o quant’altro, e sto notando che una grossa fetta di queste persone accusa gli stessi identici problemi. Questo significa che non si tratta di difetti isolati del prodotto ma di situazioni ricorrenti appositamente create dall’azienda stessa. Una domanda sorge spontanea: forse le aziende non sono conscie che se un cliente si trova bene ritorna (è il concetto di fidelizzazione del cliente)? Non credo. Il fatto è che le aziende, per presentare un prodotto perfetto, dovrebbero investire molto di più in fase di progettazione e di testing ma questo significa spendere più soldi per la produzione, e quindi diminuire i propri margini di guadagno. Ecco dove casca l’asino. E poi presentare un prodotto funzionante significherebbe diminuire volenti o nolenti le vendite generali.

Ormai i margini di queste aziende sono talmente elevati (si parla di percentuali che a volte arrivano anche al 50-55 %) rispetto ai costi di produzione che la fidelizzazione del cliente assume un ruolo secondario, per non dire ininfluente. E questo lo dimostra il trattamento a dir poco indecente dei centri di assistenza, nei quali a volte il personale non sa nemmeno di che cosa si sta parlando quando gli si presenta un problema. E il fatto che questi problemi capitino a tante persone è una cosa che deve far riflettere, soprattutto quando il prezzo del dispositivo cresce.

E’ questa la cosa veramente brutta: esce l’iphone, che costa un parecchio, e problemi a manetta su batteria (in questi giorni in sostituzione per quanto comunica il sito stesso di Apple), su funzionalità mancanti che ormai tutti i cellulari hanno, e su funzionalità presenti (inspiegabili bug di sistema operativo, e parecchi anche). Allora le mie indagini si sono spostate su sua santità finlandese Nokia: dopo essermi districato tra i mille modelli, ne scelgo uno e comincio le ricerche relative alle opinioni degli utenti; e scopro cose imbarazzanti, per usare un eufemismo. Ma la cosa grave è che molti hanno gli stessi problemi, che dopo vari aggiornamenti del firmware ancora non vengono risolti. Incredibile.

Ma allora che caspita devo comprare? Rimango dell’idea che 500 euro sono troppi per un iphone, e che 200 euro sono troppi per un nokia 5310 (quello che avevo scelto) che presenta fin troppi problemi. In mezzo cosa c’è? Semplicemente cose che non mi interessano. Non trovo un buon compromesso tra questi due estremi. Non lo trovo perchè cerco un ottimo design, che per me è quasi più importante delle funzionalità. Con design non intendo lo specchietto che c’è dietro all’iphone o il multitouch bensì lo spessore e il peso notevomente ridotto (punto a favore anche del nokia 5310). E poi l’integrazione: un dispositivo deve fare tutto, connessione a internet, lettore musicale (con una batteria che duri qualche giorno nonostante l’uso prolungato di funzionalità che non siano il semplice stand-by), e quant’altro.

Ma la verità è che forse i tempi non sono ancora maturi. Ovvero i prezzi sono ancora troppo alti per quello che voglio. Col tempo si abbasseranno per forza. Il 5310 anni fa sarebbe costato almeno 500 euro tondi tondi. Magari fra qualche anno un clone dell’iphone mi offrirà le stesse cose a prezzi decenti, e magari con qualche commento negativo in meno da parte di utenti che lo utilizzano.

Un cellulare entry level da 50 euro? Offrono veramente poco a livello di funzionalità; attualmente ne ho uno che funziona alla perfezione, e di questo sono contento, ma sto iniziando ad avere delle necessità specifiche che non riesco a soddisfare. Di conseguenza…

Per concludere suggerirei alle tanto amate aziende di concentrarsi di più sul cliente, perchè questo potrebbe portare tante persone a rimanere con loro, anche se sul mercato ci sono prodotti nettamente superiori; la fidelizzazione del cliente può essere un vantaggio competitivo enorme. Spero che un giorno lo capiscano. 500 euro glieli do anche alla apple, ma pretendo almeno 7 anni nei quali dei centri assistenza non voglio nemmeno sentire l’odore (l’altro giorno sono entrato in uno e c’era una puzza di chiuso allucinante). Convenite? Sento ancora gente che sostiene che la qualità si paga…ormai non si paga più nulla, se non l’immagine. Pazienza, vorrà dire che questo nostro atto di fiducia al momento dell’acquisto rimarrà sempre e solo un atto di pura fiducia. Speriamo bene :)

Alla fine penso che comprerò un iphone, a patto di risparmiare molto su tutto il resto, in modo tale da compensare l’esborso economico…se non altro ho un qualcosa che qualitativamente è un po’ meglio di altro, e che soddisfa molte delle mie esigenze che effettivamente il nokia 5310 non riesce a soddisfare in quanto non è propriamente quello che si chiama palmare ma un semplice cellulare ‘candybar’.

Ai posteri l’ardua sentenza…





Hip hop, new from Italy

19 04 2008

Ci si appassiona per caso ad un certo genere musicale, perchè un amico ti fa ascoltare una canzone delle sue o perchè hai visto di sfuggita un video su mtv. Poi pian piano cominci a documentarti e a cercare notizie e scopri che dietro il personaggio-cantante c’è anche un uomo; piano piano capisci il pensiero che c’è dietro a ogni sua canzone, il significato che si cela dietro alle rime. In questo modo ti rendi conto che ogni tanto il cantante non è solo un povero pazzo che qualche anno dopo verrà sicuramente trovato morto di overdose nel bagno di casa sua. Perchè dentro la sua testa ci sono dei valori, che vanno oltre il successo effimero. Dopo tanti anni di hip hop americano finalmente qualcosa ricco di contenuti anche in Italia. Solo recentemente mi sono appassionato a loro, caparezza e fabri fibra, solo quando ho oltrepassato la barriera del “il solito pirla che fa musica per far ballare il sabato sera, un’altra canzone e poi sparisce, sarà uno dei tanti fattoni che vogliono mettere il muso in tv”. Vado sicuramente contro il pensiero comune, che non conosce e disprezza questo genere o questi artisti. Alle volte basterebbe semplicemente dire “non mi piace”.

Ecco fabri in duetto con la mittica gianna nannini e caparezza che porta in tv l’arduo vivere della gente comune.

La storia di un eroe contemporaneo, luigi delle bicocche….AHAHAHA….grande capa!





Step up 1 & 2

12 04 2008

Ecco il trailer di un film e del suo seguito. Non ho ancora visto il secondo (tra qualche giorno esce in Italia) ma il primo è stato eccezionale. Hip hop one-o-one guys! La solita trama ma, per gli amanti del genere, due vere perle.

Step up 2

Step up





Paramore

12 04 2008

Poco tempo fa ho scoperto un gruppo musicale; si chiamano paramore, sono giovani ma molto bravi. Ho ascoltato e riascoltato il loro ultimo album, Riot!, giorno e notte per un mese e mezzo; a febbraio hanno fatto tappa a milano, unica tappa italiana, in un mini concerto insieme ai new found glory. Era da un pezzo che non mi appassionavo così tanto ad un gruppo. Bravi! Linko il loro sito ufficiale e il video della mia canzone preferita, “That’s what you get”.

www.paramore.net

Eccoli qui dal vivo, con la stessa canzone…





Ciao mondo!!

12 04 2008

Da buon informatico non potevo iniziare con altro titolo questo blog. Per me è la prima volta quindi siate buoni. Questo blog nasce dal voler sperimentare “su strada” un po’ di web 2.0 e, perchè no, mantenervi aggiornati riguardo me e tutto ciò che mi circonda.

Enjoy!